L’ultimo consiglio comunale di Thiene potrebbe passare alla storia per un linguaggio che avrebbe reso uno spettacolo tutt’altro che commendevole agli occhi della città. Una seduta lunga, più di cinque ore, che tra l’altro finisce nella bagarre quando il presidente del consiglio comunale spegne il microfono alla consigliera di minoranza Giulia Scanavin che voleva spiegare il ritiro di una sua mozione.”Stava andando oltre il ragionamento e avrebbe comportato la discussione” ha spiegato Zorzan. Ma su quanto accaduto prende posizione il circolo thienese di Fratelli d’Italia: “l’atteggiamento verso il nostro gruppo politico spesso non e sempre improntato al dialogo e alla collaborazione”.
La mozione che scotta. Resterà un mistero il testo della mozione, anche se da giorni era un segreto di Pulcinella. Presentata dai consiglieri comunali di FdI Giulia Scanavin e Federico Mojentale, non è stata discussa e votata, perché gli stessi volevano ritirarla. Ma sul perché volessero farlo, Scanavin non è riuscita a spiegarlo. Zorzan le spegne il microfono, più volte le dice che il suo comportamento ‘è inaccettabile’ e poi la invita a seguirlo in una stanza attigua alla sala. Gli occhi e le orecchie della telecamera, che filmano la seduta del consiglio, non son potuti arrivare fin lì. Cosa si siano detti, al momento, resta tra loro. Una volta finito questo ‘vis-à-vis’ il presidente Zorzan ha ripreso i lavori: “l’interruzione del consiglio era per spiegare l’inopportunità a seguito della comunicazione dell’interessato (ndr oggetto della mozione) a non procedere. La consigliera Scanavin, che ha iniziato a dare la motivazione con un procedimento che va oltre il semplice ragionamento del ritiro, innescherebbe in automatico il dibattito su un punto ritirato o in fase di ritiro: che discussione avrei potuto aprire su una mozione che non poteva essere trattata?”. Da qua la decisione del presidente Zorzan di rilevare una pregiudiziale, poi passata ai voti, per stralciare definitivamente la mozione.
“Attaccata sui social per una mia proposta ancora non pubblica “. “Avevo tre minuti per esporre le mie motivazioni e invece il microfono mi è stato spento. Non sarei entrata nel merito, perché ne avrebbe comportato la discussione, ma avrei semplicemente spiegato che con quella ‘peccaminosa’ mozione non volevo fare del male a nessuno. Anzi- dichiara la consigliera Giulia Scanavin- Alla fine volevo solo dire che per il contenuto della mozione, che i cittadini non potevano conoscere, sono stata attaccata sui social-conclude-Il lavoro di opposizione non è volto alla critica fine a se stessa, ma alla ricerca di soluzioni per la città. Non entro nel merito dei modi e del linguaggio rivoltomi. Qualsiasi cittadino per curiosità può visionare i video e le registrazioni delle sedute consigliari. Se dà fastidio la dialettica politica, la richiesta di dati, la verifica di costi e la richiesta di più attività amministrativa, la giunta ed il sindaco, se ne faranno una ragione. Non vedo il motivo di invertire la rotta e modificare il modo onesto e trasparente con cui mi pongo a servizio della comunità”.
“Dobbiamo constatare che l’aria che si è respirata durante il consiglio comunale, non è stata delle più salubri e l’atteggiamento verso il nostro gruppo politico, spesso non sempre improntato al dialogo e alla collaborazione, ha dato corso ad un consiglio comunale fiume- commenta Umberto Rossi presidente del circolo thienese di Fratelli d’Italia-Lunghi i tempi di attesa per la discussione di questioni che meritavano più attenzione ancora nel momento della loro presentazione ad inizio anno. Temi come sicurezza, aumenti di costi di bilancio, Consorzio Ne.Vi e molto altro, hanno probabilmente turbato il primo cittadino assieme alla sua giunta, rendendo gli stessi visibilmente nervosi”.
P.V.
