Federico, 37 anni, a Thiene è conosciuto come ‘il tabaccaio’. Da otto anni ha iniziato un viaggio che lo porta oltre le mura del suo negozio, coronando un sogno: “parteciperò alla maratona di New York”. A fare il tifo per lui la Fulminia, la sua seconda famiglia che con i suoi colori nerogiallo targa qualsiasi competizione podistica.
Quando si entra nella sua tabaccheria ‘Al Castello’ nel cuore di Thiene si viene sempre accolti dal suo sorriso. Non manca mai la sua classica domanda: “come stai?”. A pochi passi da lui mamma Giusi. La sua prima fan. Oltre gli occhi che le brillano finché lo guarda c’è la storia di suo figlio. Di Federico Comelli.
“Sono nato a Vigevano in Lombardia, ma fino a 17 anni ho vissuto in America: la mia famiglia si è trasferita lì quando avevo otto mesi. Quindi tornare in quei luoghi è una doppia emozione per me. Sono vent’anni che manco dagli USA ed è sempre stato il mio sogno tornarci da quando ho iniziato a correre-racconta emozionato Federico-Devo ringraziare la Vicenza Marathon perché sarà con loro che andrò a New York, ma porterò in alto il nome della Fulminea: la mia seconda famiglia. Solo dopo mesi che avevo iniziato a correre sono stato accolto in squadra a braccia aperte. Il Bress e i ‘fulminei’ sono persone importanti per me, perché mi hanno sempre sostenuto”.
La storia di Federico non si ferma solo alla sua passione per la corsa. E’ un racconto di resilienza e di determinazione. Ha infilato le sue prime scarpe da runner 8 anni fa, dopo due gravi incidenti mentre si allenava in bicicletta. “Il primo nel 2013 e il secondo due anni dopo. Non è stato facile accettare di dover lasciare la bici che avevo iniziato a praticare nel 2007 grazie al mio amico di Milano, lo chef Carmelo Guaglianone”. Appesa definitamente la bici al chiodo, Federico scopre la corsa: “me ne sono innamorato, mi ha permesso di sentirmi vivo e di affrontare nuove sfide dopo i momenti drammatici”.
Bello o brutto che sia il tempo, lo si vede spesso correre. Anche per andare ad aprire la tabaccheria a Thiene, partendo dalla sua casa di Poleo a Schio. “E’ vero che lo faccio per aumentare la mia resistenza, ma di fondo lo faccio perché mi piace”, spiega Federico mentre un sorriso gli illumina il viso. E il farlo indossando la casacca della Fulminea gli da’ uno sprint in più. “Ricordo ancora quando con la squadra ho fatto la mia prima gara, la Sant’Antonio Night Race: la trepidazione alla partenza, la fatica sulle gambe e poi il mio primo traguardo-continua-Da lì non ho più smesso e man mano sono arrivato a partecipare anche alle maratone: la prima a Verona nel 2018 dove ho fatto il mio primo personale di 3 ore e 32 minuti”. Scatterà alla partenza anche delle maratone di Roma, Milano, Torino, Padova, Venezia e, l’ultima fatta, a Bologna: “conclusa in 4 ore 8 minuti perché sono stato fermo per tre mesi”.
Inconfondibile in ogni suo traguardo, Federico viene sempre immortalato nelle foto mentre col viso abbassato stoppa il cronometro. La sua forza e la sua grandezza non si racchiudano nelle ore e nei minuti segnati sul display, ma nella sua capacità di rimettersi in piedi e riprendersi la vita in mano. “Con l’ultimo incidente in bici ho avuto veramente paura-racconta mamma Giusi-Ci sono voluti mesi di recupero perché aveva subito dei danni alle vertebre”. Come a voler spazzar via quei ricordi Federico mostra i trofei vinti in alcune gare: “in Calabria- spiega aggiungendo- a Curinga ho corso alla ‘6ore’ e all’Ultra Marathon. Ma non manco mai di partecipare alla gare che ci sono anche qua, come la Mezza Maratona dei Sei Comuni. In tutto, da quando ho iniziato a gareggiare, credo di aver fatto una ventina di partenze”.
Quanti chilometri abbia macinato correndo, tra allenamenti e gare, è impensabile dirlo. Ma ogni passo lo ha sempre portato più vicino ad un sogno che accarezzava da tempo. Il 2 novembre prossimo si troverà in mezzo agli oltre 55mila runners che scatteranno al via della 54ema edizione della New York City Marathon. Correndo per 42 km, passando per il quartiere di Brooklyn e il Queen, affrontando le salite della 1st Avenue e del Central Park. Um tripudio di pettorali e colori, di volti ed emozioni. “Sono contenta che torni vedere i posti dove è cresciuto e dove ha passato la sua infanzia e la sua giovinezza-aggiunge mamma Giusi-Sono felice che Federico coroni così un suo desiderio, agguantando finalmente quel sogno che sarà per lui la vittoria più importante”.
“Federico è un gigante nell’essere temerario che non si allinea alle mode e ai preconcetti: come potevamo non averlo in squadra?”. A parlare è Lorenzo Bressan, il ‘Bress’, presidente della Fulminea Running Team Since 2008 che da 8 anni è la squadra di Federico Comelli. “Lo avevo notato in una gara del posto: correva da solo. Quando mi disse che non aveva una squadra gli risposi ‘da adesso ce l’hai’-ricorda-E da allora è ancora con noi. Indossando orgogliosamente, e io lo sono di lui, in colori nero giallo della nostra squadra. Federico è una persona straordinaria e gli auguro di vivere appieno questa sua prossima avventura e noi della Fulminea faremo il tifo per lui”.
Paola Viero
