“L’aumento dell’Irap è stata una necessità per far fronte a un contesto economico complesso. Alle imprese venete, che rappresentano il cuore pulsante dell’economia regionale, va il mio ringraziamento e le mie scuse per un provvedimento che, seppur necessario, ha generato difficoltà. Ora dobbiamo lavorare per trasformare queste difficoltà in opportunità, restituendo fiducia e supporto a chi produce e crea lavoro”. Sono parole de consigliere regionale Fdi Joe Formaggio all’indomani nel dibattito in aula sul bilancio che contiene il ritocco dell’Irper difeso dal presidente Luca Zaia e dalla Lega e osteggiato da Forza Italia. Nel dibattito in aula “ho preso una posizione netta a favore delle imprese venete, denunciando l’ipocrisia della sinistra che si ricorda delle aziende ad intermittenza e solo quando conviene, mentre a livello europeo spinge per il Green Deal, una politica che sta mettendo in ginocchio il tessuto produttivo del nostro continente. Non si possono lamentare gli effetti di una crisi che loro stessi hanno contribuito a creare. Il Green Deal è un attacco diretto alla competitività delle nostre imprese, soffocate da vincoli ambientali e burocrazia senza senso. E la smettano con l’ambientalismo di maniera”. Detto questo, per Formaggio si deve guardare avanti e quindi indica “tre obiettivi fondamentali”: si comincia con “la creazione di una grande Banca del Veneto. L’autonomia del credito è essenziale per sostenere le nostre imprese, garantendo loro accesso a finanziamenti adeguati alle esigenze locali. Con una banca regionale forte, possiamo mettere le risorse a disposizione di chi produce, senza dipendere da istituti lontani dai nostri territori. Questo è il primo pilastro di un Veneto realmente autonomo”.
Il secondo obiettivo è la costituzione di una holding veneta dei servizi, “in modo tale da gestire autonomamente settori strategici come energia, acqua, gas e rifiuti significa dare ai cittadini e alle imprese servizi migliori e a costi ridotti. Una gestione autonoma di queste risorse rappresenta una tappa fondamentale per consolidare la forza economica e produttiva del nostro territorio”, dettaglia Formaggio. Infine, la “riduzione della burocrazia, ovvero, eliminare gli ostacoli normativi che oggi frenano le imprese è e deve essere una priorità. Urbanistica, ambiente ed energia devono essere settori in cui prevalga l’efficienza, senza penalizzare chi investe”. Questi tre obiettivi, afferma Formaggio in una nota, “non sono semplici slogan, ma azioni concrete che utili a costruire un Veneto più forte e competitivo. Grazie a chi produce, grazie a chi crea lavoro e grazie a chi non ha mai smesso di credere nel nostro territorio. Non dimenticheremo mai chi ha pagato per mantenere elevati gli standard del Veneto. Questo bilancio deve molto alle imprese, e il Veneto deve molto alle imprese. Ora bisognerà farne buon uso”, conclude.
