A un anno dalle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, Cortina d’Ampezzo si prepara a diventare “una destinazione modello per l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità” e in questo percorso il Comune ha sottoscritto il Decalogo Destination4all. Ma l’impegno va oltre l’evento olimpico: l’obiettivo è costruire “una città più accogliente e fruibile per cittadini e turisti, ponendo le basi per un cambiamento duraturo che renda Cortina una destinazione aperta a tutti, tutto l’anno”. Il Comune ha avviato una serie di progetti per “migliorare la qualità della vita della comunità locale e dei visitatori, con un’attenzione particolare alla cultura dell’inclusione e alla creazione di spazi urbani funzionali” e l’ultimo passo è stato fatto a metà febbraio: l’ok all’adozione del Decalogo Destination4All, approvato dalla Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie). E’ un documento che detta 10 principi “per abilitare la destinazione turistica all’ospitalità accessibile”.
Il decalogo promuove il coinvolgimento di tutta la filiera turistica, la trasparenza delle informazioni, la formazione basata sui principi dell’Universal Design e la collaborazione con le autonomie locali. Ogni persona dovrà “sentirsi accolta e valorizzata”. Cortina aveva già adottato le Linee guida per l’analisi dell’accessibilità universale e dell’inclusione nelle città del Veneto, e ha avviato l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ora si aggiunge il protocollo Destination4All, realizzato da Village for all V4A e coinvolgendo imprese dell’ospitalità, della ristorazione e del commercio, tutto per “migliorare l’accessibilità attraverso l’adeguamento degli spazi e la formazione del personale, promuovendo una cultura dell’accoglienza inclusiva”.
Il protocollo è il punto di partenza che ha guidato la prima stesura della Guida all’ospitalità accessibile di Cortina che raccoglie informazioni su attrazioni turistiche e infrastrutture impegnate nel migliorare la qualità dell’accoglienza per le persone con esigenze di accessibilità. La guida include il “Punteggio Accessibilità”, un indicatore basato su criteri qualitativi e quantitativi per individuare le strutture ricettive più adatte alle proprie necessità. Molte strutture stanno quindi adottando pratiche di inclusione, migliorando l’accessibilità mediante interventi di ristrutturazione e la formazione del personale. La Guida all’ospitalità accessibile è oline sul sito del Comune e su www.villageforall.net/guide/; sarà distribuita in copia cartacea il 6 marzo all’Alexander Girardi Hall alle 18 alla presentazione del progetto vincitore del “Concorso di Idee per l’accessibilità” promosso dal Comune all’evento “Eroi moderni, la costruzione del valore paralimpico” (il progetto vincitoreverrà realizzato a spese del Comune). “Le Paralimpiadi rappresentano molto più di un evento sportivo: sono un simbolo di inclusione, resilienza e crescita per la nostra comunità. Per me significano l’opportunità di trasformare Cortina in un luogo dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità, possa sentirsi accolta, valorizzata e parte integrante della nostra realtà”, afferma il sindaco Gianluca Lorenzi “orgoglioso di guidare Cortina in questo percorso”. La vice Roberta Alverà vede “un’opportunità unica per promuovere una nuova cultura dell’inclusione, trasformando il nostro territorio. Infine Roberto Vitali, ceo e cofounder di Village for all: Cortina pone “le basi per un nuovo modello di accoglienza accessibile e inclusiva” e si conferma “avanguardia del turismo inclusivo in Italia”.

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