Da un atto di umiltà a uno dei saluti più famosi al mondo: la sorprendente storia della parola “ciao”. Questo semplice saluto che usiamo ogni giorno nasconde origini nobili e inaspettate.
Tutto iniziò nella Serenissima Repubblica di Venezia, potenza commerciale e culturale che ha influenzato il mondo in modi che ancora oggi ci sorprendono. Il “ciao” che diciamo con tanta leggerezza ha radici in un’espressione molto più formale e rispettosa.

Quella che oggi è una delle parole italiane più riconosciute al mondo deriva dal veneziano “s’ciavo vostro”, che letteralmente significava “sono vostro schiavo”. Nell’antica Venezia, presentarsi come “servo” di qualcuno era un modo rispettoso di salutare, un segno di cortesia e deferenza.

Con il passare del tempo, questa espressione formale si è gradualmente contratta prima in “sciavo” e poi nell’attuale “ciao”, perdendo completamente la connotazione di sottomissione e diventando il saluto informale e amichevole che tutti conosciamo.

La lingua è un fossile vivente che conserva tracce di come eravamo e di come siamo cambiati, raccontando storie sorprendenti attraverso parole che usiamo senza pensarci.

Fonte: Quel che non sapevi

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