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Il comune italiano che dà il bonus a chi si è preso cura di un cane o gatto durante la pandemia

Sostenere le famiglie che hanno speso per le cure veterinarie di cani e gatti durante la pandemia. È l’obiettivo del bando “Bonus animali” del Comune di Modena, che mette a disposizione 30.000 euro per le prestazioni ricevute dall’1 marzo 2020 al 30 settembre 2022. Per richiedere il contributo, fino a 200 euro per animale, è possibile presentare domanda online collegandosi al sito del Comune. Possono presentare domanda per l’agevolazione i cittadini modenesi che possiedono un cane o un gatto iscritto all’Araa e che appartengono a nuclei famigliari con Isee inferiore a 17.000 euro. Il contributo per ogni animale può arrivare a 150 euro, importo che aumenta a 200 euro nell’ipotesi in cui il cane o il gatto sia stato adottato in un canile-gattile del Comune. Ogni nucleo famigliare può richiedere il contributo al massimo per due animali. Le domande, una per ciascun proprietario, devono essere presentate online entro il 10 ottobre accedendo al portale dell’amministrazione comunale tramite Spid oppure Cie, allegando le copie delle ricevute delle spese veterinarie sostenute. Entro la fine dell’anno sarà compilata la graduatoria dei richiedenti sostegno e, a seguire, verranno erogati i fondi. L’iniziativa, approvata nei giorni scorsi dalla giunta comunale, si inserisce nel contesto delle azioni promosse dall’amministrazione a favore del benessere animale.

Nella banca dati emiliano-romagnola risultano iscritti ai residenti di Modena 20.367 cani e 6.681 gatti: sono “amici a quattro zampe che, in particolare nella fase del lockdown, hanno rappresentato una compagnia per tante persone limitate a casa a causa delle restrizioni sociali”, ricorda il Comune. Che continua: “Proprio le ricadute economiche della pandemia e dell’aumento delle spese per le utenze si sono riflesse, in diversi casi, pure sulle minori disponibilità di spese per l’assistenza e la cura del proprio animale d’affezione. Le ristrettezze economiche possono comportare, nelle situazioni più difficili, anche alla scelta di rinunciare al proprio cane o gatto”, che verrebbe quindi affidato a canili o gattili, o, peggio ancora, abbandonato.