Antenna della discordia, il sindaco Sivia Covolo risponde ai 600 firmatari che, preoccupati per l’installazione del traliccio che destava allarme, avevano chiesto all’amministrazione comunale se era stato fatto davvero il possibile per evitare o spostare l’impianto. Se erano state considerate le conseguenze per i lavori, a danno di un manufatto sotterraneo andato distrutto e al manto stradale dell’incrocio tra via città di Heves e via Trento.
Una lunga risposta quella preparata dall’Amministrazione, che tocca dettagliatamente le varie questioni.
“Abbiamo aperto la lettera – spiega il sindaco di Breganze Silvia Covolo – ripercorrendo tutto l’iter seguito per la concessione: dalla domanda inviata a giugno 2011 allo Sportello Unico per le Imprese presso la Comunità Montana dall’Astico al Brenta (responsabile della pratica edilizia), affinché fossero chieste ad Ericsson integrazioni riguardo alcuni aspetti , quali la possibilità di sfruttare le antenne per telecomunicazioni già presenti sul territorio, in modo da prevenire l’installazione di un nuovo impianto, fino all’incontro urgente svoltosi lo scorso giugno per avere spiegazioni dalla ditta circa l’avvio dei lavori. Sono indicati tutti gli incontri fatti per mediare e capire le alternative per modificare l’installazione. Nell’ultimo contatto, quello della scorsa settimana, sono stare chieste compensazioni e mitigazioni aggiuntive: la possibilità, ad esempio, di riverniciare l’antenna per renderla meno impattante e se l’azienda effettuerà a proprie spese il monitoraggio delle emissioni quando l’antenna sarà attiva. Su quest’ultimo punto l’azienda si è riservata di riflettere, mentre ha garantito che il colore metallico è quello che più si mimetizza con l’ambiente circostante, essendo destinato a perdere lucentezza nel corso del tempo.
Il primo cittadino di Breganze ci tiene a tranquillizzare la cittadinanza anche in materia di sicurezza: ‘E’ stata fatta una perizia da parte del responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici con il comando di Polizia locale, che attesta non esserci alcun pericolo e che il manto della sede stradale non è stato modificato a seguito dell’installazione dell’impianto’.
“Alla fine – conclude il sindaco – abbiamo veramente percorso tutte le strade per trovare una soluzione che favorisse lo spostamento dell’antenna. Purtroppo anche l’esperienza di altri comuni limitrofi dimostra che come ente non abbiamo chance di limitare la presenza di antenne sul suolo privato, poiché si tratta di impianti di pubblica utilità che non possono trovare ostacoli nella normativa urbanistica comunale. Perciò, ora, il nostro impegno, non appena l’impianto entrerà in funzione, sarà quello di continuare a vigilare sulle emissioni per rassicurare la cittadinanza sulla non pericolosità del manufatto in questione e di tutti gli altri presenti sul territorio comunale”.
di Redazione Thiene on line