Si è presentato in aula dimagrito Roberto Zuccollo, 41 anni, ex body building alla sbarra per l’omicidio del benzinaio di Zanè Franco Zoppello, ucciso a coltellate la sera del 18 novembre 2011, all’interno dell’area di servizio di via Europa a Thiene. Il processo davanti al giudice Dario Morsiano è iniziato ieri, con la costituzione di parte civile e la richiesta di risarcimento da parte della vedova Rossella Dal Sasso. Un milione600mila euro la somma richiesta dalla donna, che ha subito la perdita del compagno della vita e del padre dei suoi figli.
Una bambina di undici anni ed uno di appena un anno e mezzo. Una cifra che non servirà a rimarginare una ferita che sanguinerà per tutta la sua vita, ma che servirà per assicurare un futuro a quelle due creauture rimaste orfane di un padre, che viveva per loro e che sbarcava il lunario in quella stazione di carburante, dove il suo killer, pur di portargli via l’incasso , non ha avuto alcuna pietà di lui.
Roberto Zuccollo armato di coltello pretendeva i proventi della giornata. Il benzinaio ha reagito: pochi istanti dopo è morto per un shock emorragico provocato dalla recisione dell’arteria femorale, così come emerso dalla consulenza medico legale, l’anatomopatologo Andrea Galassi. E’ stata fatale la coltellata inferta dall’ex personal trainer alla gamba sinistra. La lama gli ha trapassato la coscia e gli ha reciso l’arteria femorale, facendo perdere molto sangue alla vittima, che è spirata nel giro di poco tempo, senza che gli operatori del Suem potessero fare nulla.
N.B.