Se non il valore dell’ennesima bicicletta rubata all’interno del cortile della scuola media Bassani di Thiene, ad esasperare i genitori sono le promesse disattese: “E’ da dicembre che ci è stata promessa la chiusura col cancello, ma ancora nulla è stato fatto”.
Un cancello che a dire il vero c’è, vecchiotto, ma che resta sempre aperto lasciando entrare chiunque nel cortile che serve la scuola media, oltre alla palestra attigua: “E anche qua ne abbiamo da dire”, precisano questi genitori che, quattro mesi fa, bussarono agli uffici comunali.
“Abbiamo parlato con l’assessore Andrea Zorzan – spiegano – La sua risposta era stata che avrebbe considerato di mettere in programma l’automazione del cancello, visto che nessuno se ne cura della chiusura. Con l’occasione gli avevamo riportato anche le condizioni pietose in cui si trova la palestra. Muri con la pittura che si scrosta, cadendo a pezzi. Macchie d’umidità che la possono dire tutta sulla salubrità dell’ambiente in cui i nostri figli si trovano a fare ginnastica. Crepe con brecce di intonaco che rischiano di cadere da un momento all’altro dalle pareti”.
Un incontro con l’assessore che, a loro dire, aveva fatto sperare “ma che invece ci ha lasciato con l’amaro in bocca – continuano – e la nostra delusione è aumentata quando abbiamo scoperto che i lavori della palestra non rientravano nel programma dei lavori del Comune. E’ subentrata la rabbia, quando, scorrendo l’elenco dei lavori che faranno c’era l’adeguamento degli spogliatoi del centro tennis: ma come? E ai nostri bambini chi ci pensa? Chi pensa alla loro salute e sicurezza?”
Perché il discorso torna sul cancello, che c’è, ma resta sempre aperto. E prima di questo il passo dovrebbe essere regolato da una sbarra automatizzata: “Che in determinati orari viene lasciata aperta, permettendo a chiunque di entrare – precisano – Abbiamo fatto una prova, durante l’orario scolastico. Passando da quell’entrata si riesce tranquillamente ad accedere alla scuola: cortile, portone e poi su, fino al terzo piano. E’ da anni che è così e noi siamo sempre rimasti inascoltati”.
Ma se ai ladri di biciclette, per il momento, può non interessare di introdursi nei corridoi della scuola, continua la loro razzia di bici: “Solo in questa settimana due – concludono – A nulla serve che attrezziamo i nostri figli con lucchetto: lo tagliano con la trancia e la bici sparisce. Siamo stufi, questa situazione deve finire”.
La replica di Zorzan
Paola Viero