Simbolo del paese e creata dall’artista Martalar, il Gallo di Vaia sta suscitando polemiche non solo in paese dopo che l’ex sindaco Munari ha pubblicato la foto dei ‘resti’ abbandonati dell’opera. Un cumulo di legname lasciati ai margini di un campo, adagiati sopra quella che un tempo deve essere stata una baracca da cantiere. Per sistemarlo servono 10mila euro e dal palazzo comunale accusano Munari di far polemica sulla pelle dell’immagine di Gallio.

Mentre l’ex primo cittadino di Gallio si straccia le vesti per il trattamento indecoroso riservato al Gallo di Vaia, “il simbolo del nostro Comune, che prima troneggiava davanti al Municipio, ora giace da tempo lì a terra, abbandonato, come un qualsiasi rifiuto urbano. Nel frattempo altre località montane rispettano e valorizzano le opere di Marco Matalar facendole diventare vere e proprie attrazioni turistiche. A nome della nostra Comunità, chiedo scusa all’amico Marco per l’indegno trattamento riservato al Gallo dall’attuale amministrazione”, dal palazzo comunale rigettano ogni accusa. Come infatti riporta il quotidiano l’Altopiano la voce dei 7 Comuni, non si è fatta aspettare la replica di chi, dal giugno dell’anno scorso, occupa il posto un tempo di Munari: “Non è stata l’attuale amministrazione a decretare la fine del Gallo di Vaia in quanto a settembre 2024 il Gallo era caduto in una serata di maltempo, a causa del deterioramento del materiale di recupero utilizzato, essendo trascorsi 6 anni dalla tempesta Vaia”.

Insomma, non è colpa di nessuno ma del tempo che passa e del temporale. Così è, se può piacere una risposta tale. Diversamente per rimettere in piedi il Gallo di Vaia il Comune dovrebbe sborsare 10mila euro. Questo il costo che Martalan avrebbe preventivato all’amministrazione comunale che sul ‘dolore’ di Munari poco crede, come sempre riporta il quotidiano locale: “non crediamo al sincero dispiacere espresso dal consigliere Munari per lo stato in cui versa l’opera, come lo stesso vuol far supporre, tra l’altro avvalendosi della notorietà dell’amico artista per rendere la notizia più virale.  Riteniamo scandaloso che, per infangare l’attuale amministrazione, Munari arrechi danno all’immagine del Paese e alle attività economiche cercando sempre di avere i riflettori puntati su se stesso. Se il consigliere di minoranza, visto il suo ruolo istituzionale, avesse preventivamente chiesto dei chiarimenti all’attuale amministrazione invece di postare informazioni non veritiere sui social, tale effimera, sterile e dannosa polemica si sarebbe potuta evitare, soprattutto per il bene del Paese”.

di Redazione AltovicentinOnline

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia