Una camminata, tra memoria e rispetto, tra le contrade e i sentieri dove 80 anni trovarono la morte i partigiani di Mortisa, Lore e Mare. Un viaggio nella memoria del Comandante Silva, dei sei giovani Carollo e dei tre partigiani di Lozzo Atestino, che domenica 30 marzo si è svolto alla presenza delle autorità locali, della banda cittadina, dell’AVL e dell’ANPI di Thiene, del gruppo ‘Silva Mortisa’.
Un giornata per ricordare chi diede la propria vita in nome della libertà. ‘Silva’, Francesco Zaltron, partigiano e Comandante della Brigata ‘Martiri di Granezza’. Arrestato a Mortisa di Calvene l’alba dell 28 marzo del ’45, dopo essere stato pedinato da alcune spie nazifasciste di Thiene, ‘Silva’ tenta di fuggire ma viene ucciso con un colpo alla nuca e appeso ad un albero come monito. I sei giovani Carollo ammazzati nella Val delle Lore, in località in località ‘Teda del Pittore’: Antonio, Domenico, Giovanni, Giuseppe ‘Sajo’, Giuseppe ‘Grigolo’ e Silvano. Accerchiati dai ‘rastrellanti’, vennero falciati dalle raffiche di mitragliatrici nelle prime ore del 1° marzo del 1945.
E infine il ricordo dei tre partigiani di Lozzo Atesino, partigiani della Brigata garibaldina ‘Pierobon’: Vittorio Cuccolo, Gildo Guerra, e Primo Lazzarini. Catturati a Noventa Vicentina il 15 marzo del ’45 vengono poi portati nelle carceri di Vicenza. Il 3 aprile del ’45 vengono prelevati e portati a Lugo di Vicenza, a Contrà Mare. Lungo la strada che porta a Mortisa, i fascisti si fermano. Slegano i tre giovani e li finiscono con il calcio delle loro armi.
di Redazione AltovicentinOnline
